|
Abstract: . . . idroelettriche Ordine del Giorno n° 16 al disegno di legge n. 107 e n. 108 Recupero centrali idroelettriche Page 1 C ONSIGLIO DELLA P ROVINCIA A UTONOMA DI T RENTO _________ Gruppo Consiliare Lega Nord Trentino per l’Indipendenza della Padania 38100 Trento - Via Romagnosi, 28 - Tel. 0461/213292 - 213293 - Fax 0461/986088 Ordine del Giorno n° 16 al disegno di legge n. 107 e n. 108 Recupero centrali idroelettriche Dopo il 1890 numerosi enti del Trentino seguirono l'esempio di Trento, costituendo una propria centrale idroelettrica. Ferrovie locali vennero elettrificate. Nel 1906 si realizzò una rete di distribuzione da Riva alla Vallagarina fino ad Avio. Nel 1898 a Condino si costituì il primo . . . . . . derivazioni a scopo idroelettrico che verranno prossimamente a scadenza vengano, mediante accordi con le autorità statali, non più rinnovate all’ENEL od ai soggetti elettrici privati attualmente gestori degli impianti di produzioni, ma venga data preferenza agli Enti locali, Comuni, Consorzi di Comuni ed enti di cui all’art. 7 del D.P.R. 22/03/1974 n. 279 e loro Consorzi Page 9 della Provincia autonoma di Trento che potranno esercitare le attività elettriche mediante aziende all’uopo costituite. Cons. Sergio Divina Cons. Lelio Boldrini Cons. Maurizio Tosadori . . . . . . dovrebbe, secondo la Lega Nord, essere lasciata cadere. Naturalmente tutta l'operazione dovrebbe avere un sostanziale e determinante appoggio da parte della P.A.T., in quanto essa è titolare della convenzione ENEL/P.A.T. e quindi l'ente che subentra deve avere il suo "placet". A scopo esemplificativo riportiamo qualche dato: l'energia veniva venduta all'ENEL a L. 65/Kwh il giorno e al L. 35/Kwh la notte, con una media cioè di L. 50/Kwh. Se consideriamo i 427.000.000 Kwh forniti per 50 L. = oltre 21 miliardi all'anno. A questa cifra ovviamente vanno detratte le spese per funzionamento, rinnovo degli impianti, personale, eccetera, che ammontano a circa 10 miliardi all'anno. Tutto questo nell'ipotesi di totale vendita dell'energia all'ENEL. Nell'ipotesi . . . . . . Nord non vuole creare un piccolo ENEL provinciale, che sarebbe sostanzialmente in contrasto con le indicazioni europee sulla libera concorrenza. Occorre però rendere subito possibile agli interessati entrare in possesso degli impianti ex SAVA che hanno una produzione significativa e che possono risultare assai utili sul piano economico a medio termine. Ciò in attesa di un disegno di maggiore respiro strategico: revisione del D.P.R. 235 del 1977 e revisione della politica energetica nazionale. Intanto però non si può stare a guardare l'evolversi degli avvenimenti perchè si giungerebbe, come si è detto, impreparati sul piano tecnico, organizzativo e su quello dei capitali. IL TRASFERIMENTO DEGLI IMPIANTI EX SAVA. Sono cinque: S. Silvestro, Caoria, . . . --3000,4,375,3067,23560
|