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Abstract: . . . Coerentemente con esse, i Gruppi di Lavoro su “Agricoltura” e “Suolo” nell’ECCP (Programma Europeo sul Cambiamento Climatico) hanno raccomandato l’adozione – tra l’altro - di politiche e pratiche intese al recupero del ruolo centrale della fertilizzazione organica dei suoli, incluso il sostegno alle strategie di compostaggio. La recente Comunicazione della Commissione Europea sulla Strategia per il Suolo, inoltre, focalizza in particolare l’importanza della sostanza organica, oltre che per il sequestro di carbonio nei suoli, anche per la lotta alla desertificazione ed all’erosione e per il miglioramento . . . . . . nel sistema di regolamentazione europea per il riciclaggio e il compostaggio, esaminando i “drivers” di politica ambientale europea in tema di raccolta differenziata e riciclaggio e le tendenze in atto più direttamente influenti sullo sviluppo ulteriore di tali attività. Sin dall’inizio, le strategie europee per la gestione dei rifiuti hanno definito una gerarchia di priorità in quest’ordine: riduzione; riciclaggio (di materia); recupero (energetico) del rifiuto; minimizzazione dello smaltimento. La Direttiva 442/75 sui rifiuti non è oggettivamente chiarissima nella definizione2 delle priorità tra . . . . . . di combustibili fossili in un anno in Italia4. Sotto il profilo della modellizzazione degli effetti delle pratiche agronomiche vanno sottolineate alcune recenti ricerche che il Gruppo di Studio sul Compostaggio della Scuola Agraria del Parco di Monza ha sviluppato per conto della Commissione Europea sulle diverse opzioni di gestione dei rifiuti biodegradabili in conseguenza degli obiettivi di riduzione del loro smaltimento in discarica, come previsto dalla Direttiva 99/31/CE. Nell’ambito di tale incarico, abbiamo definito un modello relativamente semplificato, ma che in buona sostanza tiene conto . . . . . . includere nelle valutazioni globali anche il contributo dell’arricchimento (o dell’impoverimento) di sostanza organica nel suolo, contributo sino ad ora purtroppo negletto. E’ la premessa per impostare politiche conseguenti di promozione delle pratiche di fertilizzazione organica e di recupero delle biomasse mediante compostaggio. Oltre all’effetto diretto sul “sequestro” di carbonio nel suolo, la fertilizzazione organica consente di sostituire almeno parzialmente la concimazione chimica (evitando il consumo di combustibili fossili per la produzione e lo sviluppo di altri gas-serra come l’N2O in . . . . . . della Direttiva 99/31/CE sulle discariche (che prevede il 65% di diminuzione, in 15 anni, del rifiuto biodegradabile smaltito in discarica) diviene: “come evolverà in futuro la gestione del rifiuto biodegradabile urbano?”. Rammentato che la parte biodegradabile del rifiuto include essenzialmente lo scarto compostabile ed i materiali cellulosici (compresi parte dei poliaccoppiati) spesso viene segnalata l’opportunità di uno sviluppo parallelo di incenerimento e riciclaggio/compostaggio (che sortiscono lo stesso effetto di sottrazione di materiali biodegradabili dallo smaltimento finale in discarica). . . . --3000,5,300,3380,22186
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