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Abstract: . . . Per incentivare ulteriormente la produzione di energia elettrica fotovoltaica e l’utilizzo di un sistema fotovoltaico per tempi lunghi, diciamo maggiori di 20 anni, lo Stato Italiano prevede per il 2004 un aiuto in “conto energia”: l’energia elettrica prodotta e inviata in rete verrà pagata a una tariffa incentivante di circa 0.5 euro/kWh. Ringraziamo i colleghi dell’ENEA, il personale della ditta S.E.I. e del Dipartimento di Fisica e dell’INFN di Bologna. Bibliografia [1] D. Bonacorsi et al. «Energia, ambiente e salute», Presentazione all'Accademia delle Scienze di Bologna, DFUB 2003/05 (2003). [2] L. Degli Esposti et al., DFUB 07/02. [3] S.E.I., Sistemi Energetici Integrati, Pistoia: progetto P902100B: «Realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1.8 kW p presso il Dipartimento di Fisica dell'Università degli studi di Bologna » (2000). [4] Moduli solari BP585F prodotti dalla ditta BPSOLAR, data sheet + sito web http://www.bpsolar.com (2002). [5] «L’uomo e l’ambiente, rischi e limiti . . . . . . efficienze di circa 80% se si utilizza anche il calore prodotto, circa del 40% se non si usa tale calore: quindi per produrre 1 kWh di energia elettrica occorrono 0.8 – 1.5 kg di petrolio a seconda dell’efficienza della centrale. Per ogni kWh di energia elettrica fotovoltaica si evita l’emissione in atmosfera di circa 0.53 kg di CO 2 che sarebbe prodotta in una centrale a petrolio con efficienza del 100%. In pratica si evitano 0.64 – 1.2 kg di CO 2 per kWh elettrico. Quindi utilizzando il tetto solare nel 2001 si sarebbe eliminato il consumo di circa 1.7 – 3 t di petrolio e ridotta di 1.3 – 2.6 t l’emissione di CO 2 . Page 8 8 Si tratta di considerevoli quantità di CO 2 , ma occorre ricordare che è molto alta la quantità di materiali necessari per costruire i pannelli e le strutture di supporto (circa 3 – 8 volte il valore dei materiali richiesti per centrali a combustibili fossili con capacità di produzione della stessa quantità di energia). Anche se l’energia fotovoltaica sembra molto . . . . . . sottolineato che le attuali pratiche burocratiche necessarie per ottenere un finanziamento e per installare un sistema di pannelli solari sono piuttosto complicate. È anche auspicabile che le procedure di allacciamento alla rete pubblica e le tecniche di inserimento architettonico negli edifici diventino più semplici ed economiche. Non vanno poi dimenticate le norme di sicurezza per installare impianti sui tetti: per esempio l’Università di Bologna ha richiesto la costruzione di una ringhiera protettiva attorno all’impianto. Il costo complessivo di un sistema fotovoltaico a pannelli piani connesso alla rete elettrica è dovuto a: costo dell’impianto (investimento), circa 8000 euro/kW p (circa 15000 euro per il nostro impianto); costi di eventuali protezioni, come ringhiere, ecc, costi di esercizio per manutenzioni, personale, ricambi dell’inverter (circa 4000 – 5000 euro in 20 anni); altri costi (assicurazioni e tasse); per il momento nessuno parla del costo di dismissione degli impianti . . . --3000,3,500,3221,19440
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