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Abstract: . . . 65.015 gigawatt/ora con un aumento del 3,3 per cento. Da questo punto di vista è interessante notare che l'Italia è tra le potenze industrializzate quella con i minori consumi procapite di energia elettrica. In media, ogni cittadino della penisola consuma solo 5017 kilowatt/ora contro i 5697 del Regno Unito, i 6106 della Germania, i 6633 della Francia, i 12.040 degli Stati Uniti e i 7598 del Giappone. Una caratteristica questa dovuta proprio alla nostra dipendenza da fonti energetiche estere, che ha portato allo sviluppo di comportamenti tendenti al risparmio. Senza dimenticare, inoltre, il ruolo svolto dal livello di imposte sull'energia che accresce il peso economico dei consumi . . . . . . circa il dodici per cento. Cosa che ha fatto lanciare un allarme a Legambiente. «Invece di ridurre le emissioni di anidride carbonica come previsto dal Protocollo di Kyoto - dicono gli ambientalisti - continuiamo a incrementare i consumi senza sviluppare le energie rinnovabili». E dal punto di vista dei finanziamenti per la ricerca sulle nuove fonti di energia, la situazione è tutt'altro che rosea. Dopo un forte impegno economico negli anni Ottanta, i fondi sono costantemente diminuiti, tanto che oggi sono circa la metà rispetto al 1990. Le spese pubbliche si concentrano soprattutto sui settori del nucleare (in particolare fusione nucleare e sicurezza delle scorie delle centrali a . . . . . . tutt'altro che rosea. Dopo un forte impegno economico negli anni Ottanta, i fondi sono costantemente diminuiti, tanto che oggi sono circa la metà rispetto al 1990. Le spese pubbliche si concentrano soprattutto sui settori del nucleare (in particolare fusione nucleare e sicurezza delle scorie delle centrali a fissione ormai dismesse), sulle energie rinnovabili (con grandi sforzi sul fotovoltaico) e sulle tecnologie di accumulo e trasmissione dell'elettricità. Dipendono invece totalmente da investimenti privati, quelle per l'individuazione di nuovi giacimenti di idrocarburi e quelle sulla trasformazione e il trasporto del carbone. . . . --2060,3,343,2227,10300
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