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Abstract: . . . 10 Isotopi: ossigeno, idrogeno e boro 10.1 Variazioni di composizione isotopica dell’acqua associate ai processi naturali La presenza e la concentrazione dei diversi componenti chimici nelle acque naturali sono da mettere in relazione con la tipologia dei suoli e delle rocce attraversate, con i tempi di contatto acqua-roccia, con le condizioni idrodinamiche esistenti nell’acquifero e con le condizioni di temperatura e di pressione esistenti nel sottosuolo. La stessa acqua può essere infine utilizzata . . . . . . precipitazioni invernali sono in media più impoverite in isotopi pesanti rispetto a quelle estive), con la latitudine (alle alte altitudini si ritrovano 18 Oe 2 H più bassi), con l’altitudine (il contenuto in isotopi pesanti decresce con l’aumentare della quota) e con la continentalità. Un processo che influenza la composizione degli isotopi di un’acqua, è lo scambio isotopico che quest’ultima può avere a contatto con le rocce. Tale scambio, qualora si verifichi, interessa in pratica solamente l’ossigeno, in quanto la presenza di idrogeno nelle rocce è, in proporzione, molto bassa; in ogni caso, poiché l’efficacia di tale scambio è stata osservata con temperature superiori a 200°C, nelle normali condizioni esistenti negli acquiferi non geotermici, la composizione isotopica delle acque rispecchia quella media delle precipitazioni avvenute nell’area di ricarica e sarà pertanto funzione delle condizioni “climatiche” del momento in cui tali precipitazioni sono avvenute (Panichi e Gonfiantini, . . . . . . ed ossigeno-18 nei fiumi, nei laghi e nelle precipitazioni delle varie parti del mondo. I dati nella zona cerchiata corrispondono a zone di bacino chiuso con un intensa evaporazione. 10.2 Determinazione dell’ ossigeno 18 e del deuterio – Determinazione del deuterio: Il metodo di determinazione del deuterio consiste nel fare reagire (per un’ora) a 440°C l’acqua da analizzare con lo zinco metallico direttamente nel portacampione. Lo zinco svolge la funzione essenziale di ridurre l’acqua producendo idrogeno ed ossido di Zn secondo la reazione: Zn + H2O H2 + ZnO (440 °C) Sull’H2 ottenuto si fa la determinazione allo spettrometro di massa (Finnigan, modello MAT 250). L’errore analitico varia tra +/- 1 ‰. – Determinazione dell’ossigeno 18: Il campione da analizzare si sottopone a due serie di congelamenti-scongelamenti. La prima serie serve per eliminare i gas incondensati (CO2) presenti nel campione. Durante la seconda serie si immette CO2 di composizione isotopica nota direttamente nel portacampione . . . --3000,3,500,2743,23714
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