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Abstract: . . . semiconduttore di tipo “p”, l’anodo da quello di tipo “n”. Come tutti i processi solari la fotoconversione è conveniente solo laddove l’esposizione solare sia prolungata ed abbondante. L’efficienza massima del sistema è comunque bassa e si aggira fra l’8 ed il 12%. Figura 2.49 – Cella di fotoconversione 2-43 Capitolo 2 I processi fotobiologici possono avvalersi anch’essi dell’energia solare per la produzione di idrogeno, attraverso l’uso di particolari alghe contenenti enzimi idrogeno-metabolizzanti. Sfortunatamente l’efficienza di questi processi è molto bassa, dell’ordine dell’1%. L’idrogeno potrebbe essere . . . . . . occidentali attualmente in esercizio presentano caratteristiche di sicurezza assolutamente adeguate allo sfruttamento commerciale dell’energia nucleare (si veda ad esempio la fig. 2.30). Figura 2.30 – Caratteristiche di sicurezza di un moderno impianto nucleare di tipo BWR [2.25] 2-27 Capitolo 2 2.4 – Il ruolo dell’idrogeno 2.4.1 – Caratteristiche generali L’idrogeno (dal greco hydor e geno, “generatore di acqua”) è di gran lunga l’elemento più abbondante nell’universo, costituendo fino al 75% della massa di tutta la materia visibile che costituisce le stelle e le galassie. Appartiene al primo gruppo . . . . . . sviluppata, e pertanto risulta attualmente la forma di produzione dell’idrogeno più cara. Anche alcuni processi industriali convenzionali producono idrogeno (come sottoprodotto). L’idrogeno è infatti un sottoprodotto: dell’industria del cloro e dei polivinilcloruri dell’industria dell’idrossido di sodio della raffinazione del petrolio degli altiforni dei processi di deidrogenazione chimica Generalmente tali processi presentano capacità di produzione insufficienti ed eccessivamente costose per fornire grandi quantitativi di idrogeno. 2-44 . . . . . . dell’industria del cloro e dei polivinilcloruri dell’industria dell’idrossido di sodio della raffinazione del petrolio degli altiforni dei processi di deidrogenazione chimica Generalmente tali processi presentano capacità di produzione insufficienti ed eccessivamente costose per fornire grandi quantitativi di idrogeno. 2-44 . . . . . . reagito prodotti della combustione, quali gli ossidi di azoto In compenso la sua tecnologia di produzione è ampiamente provata, economica e non richiede grandi quantitativi di energia (fig. 2.48). Figura 2.48 – Reformer di medie dimensioni alimentato da gas naturale I potenziali combustibili utilizzabili nel processo sono: # il metano; il metanolo; la benzina o il gasolio; industrialmente si lavora con rendimenti del 70% a 1.75 V consumando 46.8 KWh/Kg di H2 2-42 Capitolo 2 - il carbone (attualmente l’opzione più cara). Con questo processo attualmente viene prodotto il 48% del fabbisogno mondiale di . . . --3000,5,300,3040,56443
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