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Abstract: . . . le conseguenze geopolitiche ed ecologiche che questo comporta, ma per istituire il primo regime energetico veramente democratico nella storia dell’umanità. “Ma se anche l’HEW è potenzialmente una rivoluzione dell’energia in grado di decentralizzarne e democratizzarne la produzione, ridefinendo le istituzione economiche e sociali secondo linee del tutto nuove, non vi è alcuna garanzia che nella realtà riesca a farlo. Al riguardo, la storia di Internet e del World Wide Web è istruttiva… Fin dall’inizio le forze economiche si sono coalizzate . . . . . . governi nazionali e quelli locali, le istituzioni finanziarie mondiali, le organizzazioni della società civile, le cooperative e le istituzioni bancarie riescano a fornire un supporto tanto logistico quanto finanziario alla creazione dell’infrastruttura energetica dell’idrogeno. . . . . . . trovano in Medio Oriente, è facile capire come l’acuirsi delle tensioni tra mondo islamico ed occidentale rischi di rendere ancora più problematico il nostro accesso a fonti convenienti di approvvigionamento petrolifero. Messi con le spalle al muro, gli Stati Uniti e gli altri paesi industriali potrebbero far ricorso a materiali più “sporchi” , carbone, sabbie bituminose e greggio pesante, con la disastrosa conseguenza di accentuare il surriscaldamento del pianeta ed infliggere un colpo mortale al già vacillante ecosistema terrestre. Proprio . . . . . . potere di controllo sul proprio destino. L’era del petrolio ha portato con sé una infrastruttura energetica fortemente centralizzata, con la conseguente cristallizzazione della infrastruttura economica, “che ha favorito pochi rispetto ai molti”. “Collocare microimpianti energetici presso l’utente finale (cui l’autore dà il nome di generazione distribuita) mette a repentaglio il tradizionale dominio degli impianti di generazione centralizzati, nati e cresciuti durante l’era dei combustibili fossili. L’utente, non più solo consumatore, può . . . --2167,4,271,2201,10835
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