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Abstract: . . . 6KRZ URRP GHOO¶LGURJHQR D 9HQH]LD GL $OHVVDQGUR 2YL 'LUHWWRUH GL 7HFKQRORJ\ 5HYLHZ HGL]LRQH LWDOLDQD Il sogno di un mondo che va a idrogeno potrebbe cominciare a Venezia. Vicino alla città piu affascinante e magica del mondo vi è un insediamento industriale triste e malfamato, il polo chimico di Marghera che nasconde una grande opportunità. Produce, infatti, come scarto, quantitativi rilevanti . . . . . . Si prevede la costruzione di un Centro Idrogeno finalizzato a: – Sperimentazione di tecnologie neo o precommerciali relative all’utilizzo e allo stoccaggio (sorbenti per stoccaggio e vari tipi di celle a combustibile); – Creazione di una rete con Istituti di Ricerca e Sviluppo in tutto il mondo; – Formazione e addestramento di tecnici; – Trasferimento di innovazione. $UHD $SSOLFD]LRQL 6WD]LRQDULH Le linee di sviluppo sono tre: – Impianti a celle a combustibile (cogenerazione con celle di tecnologia provata ad acido fosforico da 200 kw; cogenerazione con sistemi innovativi . . . . . . prodotto dall’idrogeno potranno allora chiamarsi davvero vaporetti; e i giapponesi, gli americani, i russi, i cinesi che le vedranno passare, silenziose, dal Ponte di Rialto o dell’Accademia resteranno a occhi aperti non solo per le meraviglie dei Dogi e torneranno a casa loro a dire che, anche se oggi è ancora un po’ caro, passare all’idrogeno può valere davvero la spesa. ¡¥ # $ & ¡ $ # ¨ ¡ ¥ ¨ ¡¥ £¡ ! ( !%©'¢% ¤# "! ¨ ¢ ¡ ©§¦¤¢ . . . --1740,3,290,1653,8700
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