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Abstract: . . . Dalmine sta oggi contribuendo. «È una scelta interessante e sicura - continua Villa - che ipotizza di immagazzinare l’idrogeno in un solido che per intenderci potremmo chiamare "spugna". Si tratta di un composto chimico che as- sorbe grandi quantità di idrogeno a bassa temperatura e che lo rilascia quando riscaldato; invece che essere "bruciato" in un motore a combustione l’idrogeno può essere ricombinato con l’ossigeno in una cella a combustibile che è una piccola ma efficientissima centrale elettrica. Migliorando le "spugne" già inventate renderemo possibile un’auto elettrica con prestazioni del tutto simili alle auto diesel o a benzina, in potenza, autonomia e sicurezza». Il serbatoio di idrogeno . . . . . . fossili. È nostro compito contribuire allo sviluppo di nuove idee e tecnologie per affrontare questi problemi della no- stra società». Insomma, la scienza passando anche da Dalmine, procede a piccoli ma significativi passi. «Per ridurre l’inquinamento è meglio utilizzare più fonti energetiche - spiega Villa - penso all’energia solare, eolica, all’idrogeno all’utilizzo delle biomasse. Insomma tutte forme di energia pulita o rinnovabile a impatto ambientale minimo, con diverse percentuali e che non stravolgono l’ambiente». Davide Agazzi . . . . . . sostituire le centrali termoelettriche e i distributori di benzina con tanti pannelli solari ma che vi sono molte strade, tutte da esplorare e percorrere, per ridurre il consumo di combustibili fossili. È nostro compito contribuire allo sviluppo di nuove idee e tecnologie per affrontare questi problemi della no- stra società». Insomma, la scienza passando anche da Dalmine, procede a piccoli ma significativi passi. «Per ridurre l’inquinamento è meglio utilizzare più fonti energetiche - spiega Villa - penso all’energia solare, eolica, all’idrogeno all’utilizzo delle biomasse. Insomma tutte forme di energia pulita o rinnovabile a impatto ambientale minimo, con diverse percentuali e che non stravolgono . . . . . . questi laboratori verrà svolta una parte importante di un progetto triennale di ricerca, del valore complessivo di 6,2 milioni di euro, che il ministero della Pubblica istruzione ha recentemente selezionato tra i numerosi progetti presentati in risposta a un bando del Fondo Integrativo Speciale di Ricerca, fondo a cui contribuiscono diversi Ministeri dalla ricerca all’ambiente e alle attività produttive. «L’obiettivo principale del progetto è sviluppare un serbatoio d’idrogeno capace di immagazzinare e rilasciare grandi quantità di idrogeno in condizioni di assoluta sicurezza, come richiesto, per esempio, da un’auto elettrica», spiega il professor Marco Villa, docente di Fisica Sperimentale all’ateneo . . . --2794,4,349,2946,13971
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